Ricordi di un Missionario

Ricordi di un missionario è un libro scritto da Padre Raffaele di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo OCD (1932-2020) nel quale narra la sua avventura di missionario in Africa a Kinshasa, in Congo.

Ricordi di un Missionario
Padre Raffaele Amendolagine1974 Zaire

È molto bello leggere, tra le prime righe del testo autobiografico, come matura la decisione di partire:

Ci fu una bella parentesi nella mia vita: l’esperienza missionaria in Africa, breve, ma intensa.
Avevo lasciato da poco la parrocchia di Monteodorisio e il ricordo dei tre anni passati nella mia donazione più completa alla gente di quel paese, non mi lasciava. Dovevo non pensarci più, ma non era facile. Poi a Roma il contatto con la gente era differente. Cosa fare? Ecco cosa avvenne.
Un giorno, mentre ero circondato da ragazzi d’ogni età, nella Parrocchia di San Pancrazio a Roma, si presentò un amico missionario, Padre Marcellino, che mi chiese a bruciapelo: «Perché non vieni in Africa, dove c’è tanto bisogno di sacerdoti? Pensa che per averne uno per un giorno, nei villaggi, devono spesso aspettare dei mesi. Se sapessi come desiderano qualcuno che parli loro di Dio, che offra loro Gesù nell’Eucarestia e nel perdono».
Fu un fulmine.
Ai giovani che mi circondavano non riuscivo a dare Dio.
Erano seicento tra bambini, ragazzi e giovani. Avevo creato un
“Centro Giovanile” che, con un gruppo di genitori, si prefiggeva
la loro educazione civile e religiosa, attraverso lo svago e lo
sport. Purtroppo questi mezzi diventavano spesso un fine e
quando era il momento della Messa, rimaneva intorno a me
solo uno sparuto gruppetto di «simpatizzanti».
Tante energie per chi non voleva saperne di Dio, era
diventato per me un tormento. Pensare che ci fossero molte
persone che desideravano Dio e non ci fosse chi glielo
comunicasse, era un’angoscia.

Ricordi di un missionario 1
Padre Raffaele Amendolagine OCD

Quella decisione però così rapida e repentina, non manca di dare subito di dare qualche pensiero al padre carmelitano:

Sono le quattro del pomeriggio e l’aereo decolla.
Essendo un quadrimotore, di quelli vecchi, è seguito da un
automezzo dei pompieri, fino a quando non si solleva da terra.
L’emozione è grande. Ancora uno sguardo dall’oblò alla
terra che fugge, poi in alto con l’aereo e col cuore che, a dire il
vero, mi batteva molto forte. Più in alto ancora volava il mio
pensiero: dare Dio a chi lo cercava. Chiudo gli occhi e prego.
«Sono io che vado o è Dio che mi manda?». Comincia
una sofferenza interiore. Il richiamo di persone bisognose mi
aveva avvinto e convinto. Mi faccio coraggio: «Signore tutto
per Te e solo per Te!».

Ricordi di un missionario 1
Padre Raffaele Amendolagine OCD

La soluzione di padre Raffaele è la solita, affidare tutto al Signore, passando oltre ai dubbi (per quanto legittimi) con la forza dell’amore.

“Ricordi di un missionario”, è sicuramente un testo spontaneo e genuino, scritto con un linguaggio semplice e senza artifici narrativi o letterali. È infatti semplicemente il racconto autobiografico di un’esperienza missionaria degli anni settanta. Nel suo piccolo però è una narrazione di un percorso interiore ed esteriore, spirituale e non, di un sacerdote carmelitano devoto e convinto. Per capire queste prime righe inoltre, è molto importante conoscere come è maturata la vocazione di padre Raffaele. Infatti, durante la sua fanciullezza, è maturato in lui il forte desiderio di diventare frate, affascinato dalla figura di padre Gioacchino Guizzo, missionario carmelitano partito dalla Parrocchia Basilica di Santa Teresa al Corso Italia.
Questo episodio è narrato bene nel fumetto “Storia di una famiglia romana” (pagina 113 prima edizione).

Ricordi di un Missionario pdf completo gratuito (clicca qui per scaricare)

Audiolibro Ricordi di un missionario

Versione audio di “Ricordi di un missionario”, letto da padre Raffaele Amendolagine. Questi video di YouTube sono stati realizzati dallo stesso frate carmelitano.